SANIFICAZIONE AUTO PER EMERGENZA COVID-19

In questo momento di emergenza la prima cosa che vogliamo fare è chiarezza!

Molte persone e aziende stanno sfruttando questo momento di confusione e di ‘mancanza di lavoro’ per improvvisarsi ‘sanificatori di ambienti’ senza averne le conoscenze, attrezzature, prodotti e procedure adeguate.

Quindi per prima cosa andiamo ad analizzare come, dove e perchè è necessario sanificare e la procedura da seguire dopo il trattamento di sanificazione per mantenere nel nostro caso specifico l’abitacolo dell’auto sano e sicuro.

COSA SI INTENDE PER SANIFICAZIONE?

La sanificazione è il processo che si utilizza per poter rendere salubre un ambiente, attraverso un sistema, prodotti, attrezzature e macchinari adeguati.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE SANIFICARE L’ABITACOLO DELL’AUTO?

In questo momento di emergenza riteniamo sia importante sanificare gli abitacoli delle auto, soprattutto per chi la deve utilizzare per lavoro e scambia il veicolo con altre persone, per eliminare tutte le possibili contaminazioni come batteri germi funghi e virus (di cui fanno parte coronavirus, sars, mers ecc) in modo da rendere sano e sicuro l’abitacolo, ed in ottica di emergenza sanitaria contrastare e ridurre al minimo i contagi, garantendo a chi utilizza l’auto una dovuta sicurezza.

COME MANTENERE L’AUTO SICURA DOPO LA SANIFICAZIONE

Dopo la NOSTRA sanificazione (spiegata più avanti), che ha anche un effetto batteriostatico cioè uccide i batteri funghi e virus fino a 10 ore dopo al trattamento, che cosa succede dopo? 

Questa domanda viene spontanea, cioè dopo che viene eseguita la sanificazione e terminata l’azione batteriostatica cosa succede se salisse sopra una persona infetta che porta batteri e altre contaminazioni all’interno dell’auto? 

Ovviamente la sanificazione che abbiamo fatto e che ha eliminato tutte le contaminazioni che erano presenti rendendo sano e sicuro l’ambiente, non può eliminare ciò che accade dopo quando termina l’azione batteriostatica.

A questo punto come ci dobbiamo comportare per mantenere l’auto sicura nel tempo?

Le soluzioni sono solamente due: 

  1.  ripetere la sanificazione completa ogni giorno, soluzione poco sostenibile se non per mezzi particolari come ambulanze e mezzi sanitari; 
  2.  usare un protocollo semplice ma efficace per mantenere l’ambiente salubre, riducendo al minimo le possibili contaminazioni della vettura e il successivo contagio da parte degli utilizzatori.

Protocollo semplice veloce ma molto efficace e fondamentale (che nessuno spiega), che permette di dare un senso alla sanificazione, mantenendo l’abitacolo salubre nel tempo e permettendo a lavoratori e persone che devono utilizzare l’auto per viaggiare in sicurezza, cercando di limitare al minimo i contagi.

Proprio per questo In seguito alla sanificazione vi rilasceremo un documento con la corretta procedura per l’utilizzo di mascherina, protezione su parti di maggior contatto, igienizzazione del volante, mani ed altre informazioni utili per il mantenimento.

METODI PER LA SANIFICAZIONE OZONO E PRESIDI MEDICO CHIRURGICI

Una sanificazione professionale deve sempre essere composta da cinque fasi principali:

  1. vestizione e preparazione del personale
  2. decontaminazione 
  3. detergenza e igienizzazione
  4. disinfezione
  5. svestizione e corretto smaltimento rifiuti

Dopo la corretta vestizione e preparazione del personale è necessario decontaminare bonificando l’ambiente per poter operare in sicurezza, e procedendo poi alla detergenza e igienizzazione con soluzione specifica unita all’azione meccanica delle parti più a rischio e di maggior contatto es volante, maniglie, leva del cambio, del freno a mano, cintura, cruscotto ecc. 

Successivamente per la disinfezione si può procedere in due modi:

  1. il  trattamento con l’ozono
  2. il trattamento con presidi medico chirurgici anche chiamati PMC.

Qui spiegheremo caratteristiche, differenze e perchè nel caso specifico dell’abitacolo delle auto noi consigliamo il trattamento con presidi medici chirurgici.

DISINFEZIONE CON OZONO

Dopo la fase iniziale sopra descritta, la disinfezione con ozono è un trattamento che anche noi fino a qualche anno fa eseguivamo e consiste nel posizionare un generatore di ozono all’interno dell’auto che eroga appunto ozono.

Questo gas grazie alla sua azione fortemente ossidante inattiva batteri germi funghi e virus. 

Questa sua caratteristica di lavoro tramite ossidazione è però anche una controindicazione, infatti l’alto potere ossidante verso molti materiali presenti all’interno dell’auto, tra cui metalli, contatti, circuiti elettrici ed elettronici, guarnizioni ecc rischia di andare ad intaccare e rovinare questi ultimi causando problemi.

Inoltre essendo l’ozono un gas tossico, instabile e fortemente ossidante ad alte concentrazioni può creare problemi a persone animali ed ambiente.

Dopo il trattamento con ozono bisogna lasciare arieggiare abbondantemente la vettura in luogo aperto.

Quindi dopo anni di esperienza ed approfondimenti abbiamo deciso di non utilizzare più questo trattamento, e sostituirlo con un trattamento di ugual o in alcuni casi miglior efficacia e senza controindicazioni.

Il trattamento con presidio medico chirurghico che spiegeremo di seguito

DISINFEZIONE CON PRESIDIO MEDICO CHIRURGICO (PMC) CHE EFFETTUIAMO ORA

Cos’è un presidio medico chirurgico?

Per presidi medico-chirurgici si intendono tutti quei prodotti che vantano in etichetta un’attività  riconducibile alle seguenti definizioni, indicate nell’articolo 1 del D.P.R. 392 del 6 ottobre 1998:

  • disinfettanti e sostanze poste in commercio come germicide o battericide;
  • insetticidi per uso domestico e civile;
  • insettorepellenti;
  • topicidi e ratticidi ad uso domestico e civile.

I presidi medico-chirurgici, per poter essere immessi in commercio sul mercato italiano, devono essere autorizzati dal Ministero della salute ai sensi del D.P.R. 392 del 6 ottobre 1998 e del Provvedimento 5 febbraio 1999, dopo opportuna valutazione della documentazione presentata dai richiedenti.

Una volta autorizzati, i prodotti devono riportare in etichetta la dicitura: “Presidio Medico-Chirurgico” e “Registrazione del Ministero della salute n. …..”

A fine trattamento rilasceremo il certificato di avvenuta sanificazione con la relativa scheda tecnica e di sicurezza del PMC utilizzato.

Come si effettua la disinfezione con presidi medico chirurgici anche chiamati PMC?

Dopo la fase iniziale sopra descritta di decontaminazione, detergenza e igienizzazione delle parti più a rischio, viene inserito all’interno dell’auto un’areosolizzatore termico, che eroga il PMC all’interno dell’abitacolo.

Il PMC saturando l’ambiente e lavorando per circa 1 ora in sospensione raggiunge tutte le parti inaccessibili come condotti dell’aria, ed esplica un’efficace azione battericida fungicida e virucida, distruggendo appunto batteri funghi e virus (es coronavirus, sars, mers ecc) anche dall’aria oltre che dalle superfici.

L’areosolizzatore termico oltre a non ossidare nessun materiale e componente ha il vantaggio di non bagnare le superfici a differenza dell’atomizzatore che è utilizzato per grandi ambienti (es capannoni, uffici, piazzali).

Al termine della sanificazione è necessario arieggiare abbondantemente la vettura prima di poterla utilizzare. 

Con queste procedure possiamo garantire la salubrità dell’abitacolo per il suo successivo reimpiego.

E’ importante in questo momento di emergenza e confusione ricordare che il nostro personale è correttamente formato e rispetta tutte le procedure, partendo da abbigliamento, protezioni, diverse fasi di sanificazione e regolare smaltimento dei rifiuti, ci teniamo a precisarlo per differenziarci dai molti che oggi si improvvisano “sanificatori di ambienti” comprando semplicemente un macchinario.

Riepilogando, se avete bisogno di sanificare un’auto, a qualunque azienda vi rivolgiate verificate che, effettui le corrette procedure, utilizzi prodotti conformi, vi rilasci il certificato di avvenuta sanificazione e il protocollo da seguire per mantenere l’ambiente sano.

Inoltre per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è stato introdotto un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate nel periodo d’imposta 2020, nella misura del 50% e fino ad un massimo di 20.000 euro per contribuente. 

Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.

Le disposizioni applicative dell’agevolazione verranno regolate da un apposito Decreto Ministeriale, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del D.L. 17 marzo 2020, n. 182, cioè entro il 16 aprile 2020.

Qui di seguito troverete i seguenti pdf:

  1.  la Circolare 5443 del 22.02.2020 del ministero della salute dove ci sono le linee guida per la gestione di casi ci covid 19 e il protocollo per la pulizia di ambienti sanitari e non sanitari;
  2. un documento del ministero della salute riguardo l’ozono
  3. un documento dell’istituto superiore della sanità in cui parla dell’efficacia dei pmc sui diversi coronavirus, e delle linee guida per disinfezione stradale e pavimentazioni urbane

 

Chiama ora lo 0172/715024, o scrivi a info@grandacarservice.it per ricevere un preventivo indicando il tipo di mezzi che hanno bisogno della sanificazione, il numero e dove si trovano.

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